Dispacci/Dispatches file #8

263 Op. U.G./Segreto/Novità giorno/Marce colonne proseguono regolarmente. Stamane, come stabilito, quattro Ca 73 e tre Ro hanno bombardato Gife con evidente distruzione. I quattro Ca 73 si sono spinti circa settanta chilometri sud Nufilia bombardando anche a gas circa quattrocento tende’

“Seppe che quali conseguenze immediate vi sono quattro morti. Moltissimi infermi invece vide colpiti dai gas. Egli ne vide diversi che presentavano il loro corpo ricoperto di piaghe come provocate da forti bruciature. Riesce a specificare che in un primo tempo il corpo dei colpiti veniva ricoperto da vasti gonfiori, che dopo qualche giorno si rompevano con fuoruscita di liquido incolore. Rimaneva così la carne viva priva di pelle, piagata. Riferisce ancora che un indigeno subì la stessa sorte per aver toccato, parecchi giorni dopo il bombardamento, una bomba inesplosa…”

 

L’impiego dei gas e delle armi chimiche

Gli aggressivi chimici furono impiegati per la prima volta nella prima guerra mondiale da Germania, Austria-Ungheria, Italia, Gran Bretagna e Russia.
Il 17 giugno 1925 viene firmato da 25 Stati aderenti alla Società delle Nazioni un trattato internazionale che proibiva l’utilizzo di armi chimiche e batteriologiche.
Il trattato fu ratificato dall’Italia il 3 aprile 1928.

Tra il 1923 e il 1931 l’aviazione italiana impiegò fosgene e iprite

ANNI LUOGO FONTI CARATTERISTICHE RISULTATI
1924/26 Tripolitania: accampamenti, uadi (letti asciutti di antichi corsi d’acqua) Relazione Mombelli (generale)1 politica della terra bruciata e del terrore bombardate 150 tende coniche, numeroso bestiame nuclei armati intenti a lavori di semina
6/1/1928 Gifa: oasi a sud di Nufilia (Tripolitania) su popolazioni Mogarba Operazioni 29° parallelo per unificare Tripolitania e Cirenaica
(Relazione generale Cicconetti2 a De Bono AUSSME)
10 bombe da 21 kg al fosgene da 3 aerei Caproni 111
4/2/28 Relazione De Bono sugli “esiti bombardamenti in Tripolitania”3 3 tonnellate bombe esplosive e all’iprite 36 indigeni e 960 capi di bestiame
12/2/1928 Hon Uaddan Diario De Bono Bombe al fosgene
19/2/1928 Cirenaica 15 km sud-est dello uadi Engar(Gebel) Relazione governatore Teruzzi4 8 quintali di iprite 42 individui centinaia di capi di bestiame uccisi
Marzo 1929 Zeefran Heleighima Relazione Teruzzi5 Bombe a gas 300 cammelli numerosi pastori
31/7/1930 Oasi Taizerbo Autorizzazione Badoglio (Relazione ten. col. R.Lodi al gen. Siciliani6. Graziani7. 24 bombe da 21 kg a iprite da 4 aerei Romeo 12 bombe da 12 kg e 320 da 2 kg con esplosivo convenzionale Distruzione bestiame e di numerosi ribelli

1Relazione Mombelli: Caproni esplorò regione Uadi el Faregh…avvistò e bombardò grosso attendamento circa 150 tende coniche e rettangolari.Bombardò regione Saunno con esito visibilmente efficace settantina tende e numeroso bestiame al pascolo.Bombardò ripetutamente accampamento due chilometri est Garbagniha … nonchè … nuclei armati intenti lavori semina.“.

2A prova della terribile efficacia dei bombardamenti sta il fatto che basta ormai l’apparizione dei nostri apparecchi perché grossi aggregati spariscano allontanandosi sempre più“.

3Relazione De Bono al ministro delle colonie: 263 Op.UG/Segreto: Stamane come stabilito quattro Ca 73 e tre Ro hanno bombardato Gife con evidente distruzione. I quattro Ca 73 sonosi spinti circa settanta chilometri sud Nufilia bombardando anche a gas circa quattrocento tende….“.

4Relazione Teruzzi: Gebel. Ieri undici, aviazione Mechili bombardato efficacemente noto accampamento con bestiame pascolante …. Risulta da fonte attendibile che recenti bombardamenti eseguiti da aviazione abbiano causato ai ribelli quarantina persone uccise altrettanti feriti e sessantina cammelli abbattuti…“.

5Relazione Teruzzi: Sembra che nello Zeefran i ribelli abbiano abbandonato quaranta tende …. in seguito ripetuti bombardamenti a gas“.

6Telegramma Badoglio a Siciliani e De Bono “Si ricordi che per Omar el Muchtar occorrono due cose: primo ottimo servizio informazioni, secondo, una buona sorpresa con aviazione e bombe a iprite….“.

7Graziani in Cirenaica pacificata a proposito del bombardamento dell’oasi di Taizerbo scrive “Fu effettuato il bombardamento con circa una tonnellata di esplosivo … Un indigeno, facente parte di un nucleo di razziatori, catturato pochi giorni dopo il bombardamento, asserì che le perdite subite dalla popolazione erano state sensibili, e più grande ancora il panico.”

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